Diario di viaggio: Varsavia e Cracovia 🇵🇱

Incredibile scoperta delle due principali città Polacche, ricche di storia ma proiettate nel futuro!

Periodo: dal 30 aprile al 7 maggio 2018



Primo giorno

Il nostro volo per Varsavia parte da Pescara alle ore 14.45 e atterra all’aeroporto di Varsavia-Modlin alle ore 16.55. Prima di uscire acquistiamo due biglietti per Varsavia città con ModlinBus (costo totale 18 euro). Il bus parte alle 17.05 e in circa 40 minuti porta davanti al Palazzo della Cultura e della Scienza (Pałac Kultury i Nauki). 

Di lato c’é la stazione centrale e dopo aver ritirato qualche zloty polacco al bancomat (abbiamo ritirato circa 60 euro per tutta la vacanza e sono stati più che sufficienti visto che dappertutto accettano la carta di credito e la prepagata) prendiamo un taxi per il nostro hotel. Il tragitto é breve ma preferiamo spendere circa 5 euro e viaggiare comodi.

L’Hotel scelto per quattro notti é il Radisson Blue Sobiesky.

La stanza che ci assegnano é  una business (n.318), affaccia su Plac Zawiszy ed ha tutti i comfort, compresa la macchina del caffè  Nespresso.  

Dopo esserci dati una rinfrescata usciamo per fare un giro esplorativo e mangiare qualcosa. Percorrendo Plac Zawiszy arriviamo al centro commerciale Zloty Tarasi di fianco la Stazione centrale.

                          

Facciamo un giro poi andiamo in cerca di un ristorante e ci imbattiamo in Delizia. Il posto ci ispira e non potevamo fare una scelta migliore. Il ristorante é gestito da Lorenzo un giovane ragazzo italiano che da 10 anni vive a Varsavia. La location é accogliente e raffinata il servizio attento e professionale e i piatti una piacevole scoperta. 

    

Rientriamo in Hotel costeggiando il palazzo della Cultura illuminato. 

Secondo giorno 
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Dopo una fantastica colazione con ogni genere di cibo (dolci, salato caldo e freddo, frutta fresca e secca, yogurth, marmellate, miele, pancakes, pudding, smoothie, succhi vari, spremute fresche di arancia, té e tisane, caffè cappuccino ecc.) ci dirigiamo alla fermata dei bus e prendiamo il n. 175 che ferma proprio davanti la città vecchia Stare Miasto. É pieno di gente e stanno preparando il palco per i vari eventi dal 1 al 3 maggio.

Raggiungiamo la colonna di Sigismondo e costeggiando il Barbacane, porta fortificata che metteva in comunicazione la città vecchia con la città nuova, raggiungiamo la Old Town Market Square con al centro la Sirenetta simbolo della città. Narra la leggenda che un giorno due sirene dal Mar Baltico decisero di farsi una bella nuotata: una andò verso Copenaghen, l’altra decise invece di risalire il fiume Vistola e arrivò fino a Varsavia. Trovò quel posto talmente bello che decise di restarvi e dopo mille vicissitudini che ne misero in pericolo la vita, la Sirena, armata di spada e scudo, fu salva divenendo da allora la protettrice della città e dei suoi abitanti.

I palazzi intorno alla piazza hanno tutti decorazioni particolari e uniche. 

Ci sono inoltre una varietà di ristoranti e caffetterie, negozi di artigianato, gallerie d’arte e musicisti locali che rendono piacevole la sosta.

Passeggiamo a zonzo tra i vicoli della città vecchia fino al quartiere Freta dove decidiamo di fermarci a mangiare un piatto di pierogi (ovvero ravioli ripieni) con patate e formaggio (Pierogi Ruskie) e crauti e funghi (Pierogi z kapustą i grzybami) al ristorante Pasieka. 

Riprendiamo a camminare lungo la strada reale fino al monumento di Copernico. Quindi ci dirigiamo ai Giardini Sassoni e riusciamo anche a vedere il cambio della guardia al Monumento del milite ignoto. 

I giardini sono il più antico parco pubblico di Varsavia e tra i più antichi del mondo. Fondati nel tardo 17° secolo dal re Augusto II di Sassonia, si estendono per un paio di isolati a ovest di Krakowskie Przedmiescie per un totale di 15 ettari e furono realizzati sul modello dei giardini francesi di Versailles. Sono disseminati di castagni e di statue barocche, allegorie della Virtù, della Scienza e degli Elementi. 

Torniamo alla fermata e riprendiamo il bus per tornare in hotel a darci una sistemata. 

Trascorriamo la serata all’Hala Koszyki, un padiglione storico dedicato interamente all’enogastronomia. Il padiglione ha oltre cent’anni, restaurato con cura ai dettagli storici e dello stile liberty. 

Ceniamo al Ristorante Semolino assaggiando la zuppa di funghi, pizza e gnocchi ripieni.

      

Prima di rientrare ci fermiamo in stazione per prenotare i biglietti del treno intercity che ci porterá a Cracovia al costo totale di 300 zloty (circa 75 euro).

Terzo giorno 

Dopo una ricca colazione ci dirigiamo alla fermata dell’autobus direzione Stare Miasto. Alle macchinette acquistiamo due biglietti da 24 ore per mezzi pubblici.  

Arrivati nella piazza del Castello assistiamo ad una cerimonia ufficiale con il Primo Ministro Andrzej Duda con tanto di banda e gente che sventola bandiere della Polonia. 

Facciamo un giro in piazza della sirenetta e acquistiamo dei souvenir, poi andiamo a visitare il castello e scopriamo che oggi l’entrata é gratuita. La visita dura circa 1 ora,  c’é troppa fila per ritirare autoguida quindi giriamo guardando la mappa. Gli interni, ricostruiti con le loro decorazioni originarie, sono spettacolari e ospitano le opere d’arte e gli arredi nascosti alle autorità naziste e salvati dalla distruzione.

Ci sono molti dipinti di Rembrandt ma imperdibile é la sala piena di quadri del Canaletto che fedelmente riproducono la Varsavia della metà del ‘700 e che il Re fece appositamente venire da Venezia a questo scopo.

Tra le sale sono visitabili alcuni ambienti dei sotterranei, che ospitano reperti archeologici, la sede della “camera bassa” del sejm del XVII secolo, al piano terra, l'”appartamento del Re” e il “grande appartamento” al primo piano e alcune gallerie di oggetti artistici e arredi al secondo piano.

É ora di pranzo e ci fermiamo da Trattoria Rucola.  

Torniamo alla fermata degli autobus per andare verso il Palazzo della Cultura. 

Facciamo la fila per salire al 30 piano dove c’é la terrazza panoramica. Gli ascensori sono velocissimi e la vista sulla città é strepitosa. 

Rientriamo a riposarci e poi andiamo in centro. Per la cena scegliamo Ristorante Giovanni Rubino. 

La giornata é stata lunga e la stanchezza si fa sentire. Facciamo due passi in centro e andiamo a prendere il bus per rientrare in hotel. 

Quarto giorno 

Ultimo giorno pieno a Varsavia. Decidiamo di raggiungere il parco Łazienki.

É festa nazionale (la proclamazione della costituzione… 3 Maggio 1791, la prima in Europa) e c’é la maratona. Non tutti i bus fanno servizio ma riusciamo a raggiungere il parco. 

Ci sono ben 74 ettari abitati da simpatici scoiattoli e disseminato di padiglioni, aranciere, tempietti e altri edifici. Un’isola circondata da un laghetto su cui sorge un elegante palazzo. La residenza reale dei Lazienki è un luogo molto simile a quelli descritti nelle fiabe. In origine era la riserva di caccia dei duchi di Masovia, nel 1698 il maresciallo Lubomirski fece costruire un padiglione per i bagni e infine dal 1775 al 1792 l’ultimo sovrano polacco diede a questo luogo magico la definitiva sistemazione.

                   

Facciamo prima tappa ai giardini botanici, poi arriviamo alla maestosa statua di Chopin e infine il Palazzo sull’Isola o Palazzo sull’Acqua perché visto da lontano sembra emergere dal laghetto. C’é tantissima gente sia perché é festa sia perché ci sono 30 gradi! 

Torniamo alla fermata dei bus e torniamo in hotel. Sono le 14 e decidiamo di pranzare al ristorante dell’hotel, Trylogia.

Ci rinfreschiamo e nel tardo pomeriggio raggiungiamo in bus il centro e da lì a piedi fino al lungofiume Vistola. É pieno di gente che prende il sole su sedie e sdraio posizionate lungo tutto il percorso, bimbi che giocano su finte spiagge e in mezzo a spruzzi di fontane. Ci sono anche zone con ombrelloni. É tutto molto ordinato e ben organizzato. É pieno di bar e chioschetti. Lo percorriamo fino al Museo Copernico e poi torniamo indietro e percorrendo uno dei tanti sottopassaggi torniamo in centro.

Facciamo un giro tra i mercatini del Barbacane e poi rientriamo in hotel dove preferiamo cenare al ristorante Trylogia e poi via a preparare i bagagli.

Quinto giorno

Oggi si va a Cracovia. Raggiungiamo la stazione centrale in taxi. 

Il treno intercity express parte alle ore 10.45 dalla Platform 3. Il viaggio é piacevole e offrono anche bevande a bordo. Arriviamo alla stazione centrale alle ore 13.15 e prendiamo un taxi per raggiungere il nostro hotel. 

Hotel Inx Design é in via Starowiślna, una delle strade principali di Cracovia che conduce nella città vecchia o sul fiume Vistola. É un hotel di design ispirato dall’arte della pittrice polacca Zofia Stryjeńska vissuta in questa zona. La camera é  pronta dopo le 15 e decidiamo di andare a mangiare qualcosa al quartiere ebraico a pochi metri di distanza. Scegliamo il ristorante Portofino. Troviamo anche un Tourist information Point e prenotiamo il tour per le miniere di sale.

Rientriamo in hotel e ci viene assegnata la stanza. É favolosa e completa di tutto: Frigo/bar, kit per il caffè/thé, accappatoio, ciabattine, prodotti da bagno, un bel salottino, tv a muro e soprattutto dei comodini che si illuminano di vari colori ed é possibile anche selezionare con un telecomando il colore preferito. Abbiamo anche un omaggio di benvenuto. Ci diamo una rinfrescata e usciamo ad esplorare la città.

Ci dirigiamo verso il lungofiume Vistola e da lì costeggiandolo per circa 1 km arriviamo ai piedi del Castello. É pieno di gente tra le varie bancarelle di souvenir e street food. L’atmosfera é molto caratteristica.


Risaliamo verso il centro e arriviamo alla maestosa Rynek Glówny (la piazza del mercato, la più grande piazza medievale dell’Europa). É un turbinio di colori, odori (ci saranno almeno 20 carrozze trainate da bellissimi cavalli) e musica. 

Qui sorgono il Mercato dei Tessuti o Sukiennice, un grande centro di commercio costruito durante il Rinascimento, e la basilica di Santa Maria, una chiesa gotica del XIV secolo con una torre campanaria di 69 metri, sormontata da una cupola rinascimentale, e un’altra di 81 metri, celebre per l’Hejnal, una melodia che ricorda quella suonata da una sentinella nel 1241 per avvisare la comunità dell’invasione dei Tatari. E come allora una sentinella suona ogni ora la stessa melodia ripetuta quattro volte, una da ogni lato della torre per poi salutare le persone nella piazza. Facciamo un giro tra i mercatini e ci sediamo sulla fontana ammirando il movimento intorno alla Piazza. 

Siamo stanchi e dopo aver mangiato qualcosa rientriamo in hotel perché la giornata é stata molto lunga. 

Sesto giorno

Dopo una gran buona colazione ci dirigiamo verso il quartiere ebraico di Kazmierz e giriamo tra le vie ammirando antiche sinagoghe, edifici storici e i ristoranti kosher.

Poi attraversiamo il ponte pedonale Kladka Ojca con le sculture di atleti e arriviamo alla chiesa Rynek Podgórski, quindi camminiamo fino alla Fabbrica di Schindler, infine raggiungiamo Podgorze, quartiere dove i nazisti internarono in un ghetto circa 16.000 ebrei, prima di deportarli nei campi di concentramento.

Raggiungiamo la Piazza degli eroi del ghetto che ospita circa 70 sedie in metallo in ricordo delle sedie trasportate nella piazza durante la liquidazione del ghetto del marzo 1943.

Prima di rientrare in hotel, mangiamo una pizza da Ristorante Primo.

Nel pomeriggio andiamo a visitare  la Cattedrale di Wawel, situata sull’omonima collina a sud della città, santuario nazionale della Polonia, dove avveniva l’incoronazione dei re e dove sono state sepolte le dinastie reali. Purtroppo chiude alle 17 e possiamo solo ammirarla da fuori. Facciamo una passeggiata lungo le mura del castello ammirando il tramonto sulla Vistola. 

Andiamo a cena al Ristorante Sant’Antioco di tre ragazzi italiani e assaporiamo i sapori della Sardegna a Cracovia. Dopo cena facciamo una bella passeggiata in piazza Rynek Główny, affollata da turisti, artisti di strada e carrozze. 

Settimo giorno

Oggi si va a visitare le Miniera di Sale “Wieliczka”. L’autista ci viene a prendere davanti al nostro hotel alle ore 12.15 e in circa 20 minuti arriviamo a destinazione. Ci accompagna all’ingresso dove c’é la guida in italiano e aspettiamo di entrare con altro gruppo. 

È una delle più antiche miniere di sale al mondo, utilizzata per l’estrazione del sale dal XIII secolo al 1996. Patrimonio unisco dal 1978.

La miniera raggiunge una profondità di 327 metri e presenta gallerie e cunicoli per un’estensione totale di 287 km, ma solo 3,5 km sono disponibili per le visite turistiche (meno dell’1% della lunghezza totale delle gallerie), e include statue di figure storiche e religiose, tutte scolpite dai minatori direttamente nel sale. Anche i cristalli dei candelieri sono stati forgiati nel sale. La miniera presenta anche stanze decorate, cappelle e laghi sotterranei.

La percorso sotterraneo dura circa 2 ore e mezzo e comincia con la discesa del pozzo Danilowicz, 378 gradini, 52 piani e 64 metri di profondità, per poi venire quasi inghiottiti in un mondo surreale, fatto di laghi sotterranei dalle verdi acque, stanze abbellite con bassorilievi, cappelle, altari, immagini, statue religiose e laiche.  

Interessante la grotta di Janowice, legata alla leggendaria storia del principe polacco Boleslao V il Casto e alla principessa ungherese Kinga, Cunegonda, patrona dei minatori, ornata da lampadari adorni di cristalli di sale, arricchita da bassorilievi e statue.

Favolosa la stanza della “Cattedrale di sale” con lampadari di sale che illuminano l’ambiente creando un’atmosfera unica, pavimenti, colonne, persino riproduzioni dell’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, della Crocefissione e dell’apparizione di Cristo agli Apostoli.

La musica di Chopin accompagna un meraviglioso spettacolo delle luci presentato alla riva di uno dei laghi salini.

Arriviamo a ben 130 mt di profondità. Ci sono bar, negozi di souvenir e addirittura un ristorante.

La fila per uscire é abbastanza scorrevole e in mezz’ora riusciamo a prendere l’ascensore per tornare in superficie. 

Peter ci aspetta all’uscita. Gli chiediamo di lasciarci in centro così da andare a visitare la cattedrale Wawel. Riusciamo ad entrare prima delle 17 e facciamo i biglietti (3,5 euro a testa) per visitare la campana di Sigismondo e le cripte reali. 

Usciti e affamati ci ricordiamo del ristorante Aqua e Vino, incontrato passeggiando i giorni precedenti, e andiamo a mangiare qualcosa. Il ristorante si rivela ottimo oltre ogni aspettativa. 

Quindi decidiamo di andare a visitare il Barbacane e da lì torniamo verso la Rynek Glówny. Facciamo le ultime compere nei negozi di souvenir e rientriamo in hotel.

Ottavo giorno

Il nostro aereo parte nel primo pomeriggio e dopo aver fatto colazione e il check out, lasciamo i bagagli e facciamo un ultimo giro fino al Wawel. Poi torniamo verso il quartiere ebraico a mangiare qualcosa e rientriamo in hotel a prendere i bagagli e aspettare l’autista che puntuale arriva per portarci all’aeroporto di Cracovia-Balice. 

La settimana é volata ed é stata una bellissima vacanza, tra monumenti storici e palazzi caratteristici, piazze, parchi e siti Unesco, scoprendo una nazione ordinata, pulita, sicura e con abitanti gentili e molto aperti al turismo. 

 

 

 

 

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