Diario di viaggio: Mauritius 🇲🇺

Quando nel 1855 lo scrittore Mark Twain arrivò a Mauritius esclamò: “Dio creò Mauritius e poi il Paradiso terrestre”.

Periodo: dal 14 al 24 settembre 2014

 

 

Il nostro viaggio ha inizio con il volo AirFrance Roma FCO – Paris CDG delle ore 9,15 e cambio alle 16,30 con la compagnia AirMauritius con arrivo all’aeroporto di Mahebourg il giorno successivo alle 6 di mattina. 

Il nostro taxi, prenotato tramite i proprietari della guest house, ci aspetta all’uscita e dopo circa un’ora di auto, arriviamo al nostro alloggio a Trou aux Biches, La Tonnelle (http://www.latonnelle-ilemaurice.com/FR/index.php). Il soggiorno, con trattamento di mezza pensione, ci costa solo 80 euro al giorno!

Troviamo pronta una bella colazione e dopo aver infilato il costume ci dirigiamo a piedi verso la spiaggia di Troux aux Biches, gustando una succosa ananas acquistata da un ambulante lungo il tragitto.

La spiaggia di Trou aux biches, come tutte le spiagge di Mauritius, é pubblica. La parte a nord, che prosegue verso Mont Choisy, corrisponde all’estensione del resort Beachcomber Trou aux Biches, pieno di palme e con scenario da cartolina.

Sono le 9,30 e siamo ancora fusi per il viaggio ma l’azzurro del mare, il bianco della sabbia e il contrasto con le lussureggianti palme ci danno una carica incredibile.

Verso le ore 13 andiamo a pranzo al Ristorante Souvenir sulla Royal Road, la strada opposta all’entrata della spiaggia. Il ristorante è gestito da Nora, una ragazza italiana molto frizzante che vive a Mauritius dall’età di 19 anni. Scegliamo menù a base di pesce (scampi arrosto con insalata e filetto di dorado in salsa al burro e aglio con insalata e verdure) birra, acqua e caffè Lavazza spendendo in totale 25 euro! Vicino al ristorante c’é anche il cambio, quindi cambiamo gli euro con delle rupie mauriziane, anche se la carta di credito é accettata dappertutto (eccetto nei piccoli negozi di souvenir e per acquisti in spiaggia).

Dopo aver trascorso qualche altra ora in spiaggia chiacchierando con venditori di souvenir e di escursioni, rientriamo al nostro alloggio per prepararci alla cena. I proprietari franco-belghi vivono a Mauritius da circa 4 anni e hanno acquistato la pensione da poco meno di 1 anno. Purtroppo non abbiamo conosciuto Denise che per motivi di lavoro è in Europa, ma Isabelle ci farà compagnia per tutte le sere a cena dandoci molte informazioni utili sull’isola e sul da farsi. Primo tra tutti prendere l’auto, che noi eravamo restii ad affittare, vuoi per la guida a destra, vuoi per aver letto di mauriziani non molto bravi alla guida, ma vi assicuro che senza l’auto non si riesce a vedere nulla dell’isola e pensare, come volevamo fare noi, di prendere un taxista che ti porta in giro vuol dire spendere circa 60-70 euro al giorno, contro i 30 euro dell’auto con autonomia di spostamento. Infatti grazie a Isabelle non siamo nemmeno dovuti andare in agenzia e il giorno successivo ci portano l’auto direttamente a La Tonnelle.

GIORNO 2

Oggi si va a nord, verso Grand Baie, a 10 minuti di auto da Trou aux biches.  Lungo il tragitto si incontrano degli originali cartelli che indicano l’ingresso nei vari paesi e tutti sono accompagnati da un aggettivo.

Lungo la strada principale che dalla località di Mont Choisy porta a Grande Baie facciamo tappa al  tempio Tamil.

Per visitarlo occorre togliere le scarpe all’ingresso e per fare delle foto alle meravigliose statue e affreschi colorati raffiguranti le divinità tamil, vi chiederanno 100 rupie, come offerta per il mantenimento del tempio stesso.


Arrivati a Grand Baie  parcheggiamo l’auto e ci dirigiamo verso il Sunset Boulevard. Facciamo un giro per i negozi, poi ci fermiamo per un bel cocco fresco da un venditore ambulante e conosciamo Patrick che con un ottimo italiano tenta l’approccio dandoci qualche consiglio sul posto e quando cominciamo a chiacchierare tira fuori la mercanzia: bijoux con coralli, riccio di mare, cocco, ecc.


Sulle spiagge se ne incontrano a decine e si comincia con un semplice Bonjour…poi tirano fuori di tutto!

Ma d’altra parte è anche bello fare due chiacchiere con gente del posto e conoscere le loro abitudini e tradizioni. 

Ripartiamo verso Cape Malhereux, ovvero “Capo sventurato” per i molti naufragi avvenuti nelle sue acque. È il punto più a nord dell’isola ed è un luogo suggestivo, avvolto da un silenzio penetrante interrotto solo dal rumore delle onde.

In lontananza, si ammira la la bizzarra forma del Coin de Mire, che ricorda l’angolo di mira di un cannone, nonché le altre isole vulcaniche Ile Plate, Ile Ronde e Ile aux serpents.

Mio marito non può fare a meno di avvicinarsi ad un pescatore intento a pulire su un banchetto di legno il pesce appena pescato e l’uomo gli porge un bel pesce per una foto ricordo. I mauriziani sono così, molto aperti e disponibili! 

Visitiamo la pittoresca chiesa cattolica dal tetto rosso Nòtre Dame Ausiliatrice; un angolo di privacy e di silenzio che spicca tra l’azzurro cristallino delle acque, il verde smeraldo dei prati, e l’ocra giallo della spiaggia. 

 

Facciamo un giro per i negozi, quindi ripartiamo in direzione Pamplemousses per visitare i famosi Giardini Botanici.

L’ingresso costa 200 Ru, circa 5 euro a testa. Il giardino è molto grande e ricco di piante, ci sono le meravigliose ninfee giganti e i fiori di loto che sbocciano e muoiono nello stesso giorno, alberi baobab, e alberi con radici giganti, ma anche tartarughe e caprioli.

Straordinario ammirare i pipistrelli giganti che quando aprono le ali e si librano in cielo sembrano piccole aquile con il muso da topo.  È consigliata una guida ma noi preferiamo girare da soli. 

 


GIORNO 3

Oggi si va a sud, destinazione la famosa spiaggia di Flic and Flac. Attraversiamo il centro di Port Louis che, come qualsiasi capitale, è davvero troppo caotica, quindi i colorati villaggi di Beau Bassin, Rose Hill e Quatre Bornes.


Il tempo non é perfetto, ed in effetti ci pentiamo di lasciare il nord con un sole meraviglioso, ma a sud é sempre così anche per via dei rilievi montuosi! Restiamo in spiaggia il tempo di un bel tuffo e ripartiamo per la baia di Tamarin famosa per gli avvistamenti dei delfini.

Purtroppo però il cielo é coperto e per poter vedere i delfini bisogna prenotare un escursione, ma non ci sembra proprio una giornata adatta quindi ripartiamo in direzione Le Morne. La zona é completamente occupata da resort anche se un tratto di spiaggia pubblica é sempre presente. Sono le 13 e ci fermiamo a mangiare un gelato in un piccolo centro commerciale.

Quindi proseguiamo in direzione Chamarel. Più si sale sul monte e più il paesaggio si fa spettacolare. Arriviamo alle Cascate di Chamarel e il panorama è da mozzare il fiato.

(Le acque del fiume Saint Denis compiono un salto di poco meno di 100 metri, immerse nel verde vivo della vegetazione)

Quindi ripartiamo per le Terre dei 7 colori, 5 km più a sud. Il biglietto di ingresso costa 4 euro a persona. Le terre colorate sono un meraviglioso arcobaleno di sfumature minerali formatesi a seguito di depositi di diversi strati di lava e detriti. Ci sono anche le tartarughe giganti.

Sono le 15 e anche se il tempo non migliora ci dirigiamo verso il lago di Gran Bassin sacro per gli indù per provare a visitare il tempio di Ganga Talaoo.

Arrivati lì però piove di brutto e anche se vediamo turisti che visitano il posto noi preferiamo rimandare la visita ad un altro giorno.

Quindi rientriamo a Troux aux biches e terminiamo la giornata in spiaggia.

GIORNO 4

Oggi giornata di relax alla spiaggia di Mont Choisy che rispecchia molto di più l’isola di Mauritius, rispetto alla spiaggia di Trou aux biches, essendo presente una pineta di alberi di casuarina, albero simile al pino che è autoctono dell’isola (anche se personalmente preferisco lo scenario con le palme). 

Anche qui sono presenti bagni pubblici gratuiti con addetti alle pulizie sempre al lavoro. L’affitto di ombrellone e due lettini costa 400 rupie (10 euro) tutto il giorno.

Ci sono diversi chioschi dove pranzare a base di pesce e carne, oppure panini. Noi optiamo per due belle macedonie di frutta fresca per 150 rupie ciascuna (3,50 euro) visto che le cene alla pensione sono sempre molto abbondanti.

GIORNO 5

Il tempo a sud oggi sembra buono e decidiamo di tornare al Lago di Gran Bassin. Dopo circa 40 minuti di autostrada – the South – che non risulta nemmeno sulla mappa essendo stata aperta da pochissimo, arriviamo a Ganga Talao. La giornata é splendida e le nuvole in movimento si riflettono sul lago sacro. Il luogo é pieni di divertenti macachi, le scimmie sacre della tradizione indù. Ci sono molti fedeli che pregano e offrono doni (fiori e frutta) a Shiva.

Questo lago con il suo santuario è considerato il secondo luogo sacro al mondo per gli indù dopo il fiume Gange, ed è proprio dal Gange che dicono sia stata prelevata l’acqua con il quale il lago fu consacrato per la prima volta nel 1893.

La giornata é splendida e le nuvole in movimento si riflettono sul lago sacro. Il luogo é pieni di divertenti macachi, le scimmie sacre della tradizione indù. 

Ci sono molti fedeli che pregano e offrono doni (fiori e frutta) a Shiva.

Quindi ripartiamo per Blue Bay. Arriviamo per ora di pranzo e decidiamo di fermarci a mangiare al Ristorante Bouganville 3 con menu a base di mega scampi e insalata.

La spiaggia di Blu Bay è qualcosa di indescrivibile. Il colore dell’acqua ha milioni di sfumature di turchese e si possono ammirare tantissimi pesci colorati. In lontananza Ilot des deux Cocos, paradiso per miliardari. La baia si trova a sud dell’aeroporto quindi è divertente ammirare a distanza ravvicinata gli aerei in partenza e in arrivo.

GIORNO 6

Oggi andremo a Ile Plate con un’escursione organizzata e prenotata tramite la guest house.

Si parte in catamarano alle 8,30 sul punto di imbarco 1 di Troux aux biches e si rientra alle 17.

Il pranzo offerto nella pineta e accompagnato da musica e canti é a base di pesce e carne, insalata e riso con verdure. Purtroppo “si mette piede” sull’isola alle 11,30 (il catamarano si ferma tra Ile Plate e Ilo Gabriel e con il gommone in 6 alla volta si raggiunge l’isola).

Alle 12,30 si pranza e si riparte alle 15,30 per rientrare alle 17,30. Davvero troppo poco per un posto così bello. Comunque l’isola è stupenda, l’acqua è di un azzurro indescrivibile ed ho anche accarezzato nell’acqua una mega stella marina rossa…che meraviglia!

Sono contenta di aver visitato Ile Plate e deciso di non andare alla più gettonata Ile aux Cerf, dove l’escursione é gestita allo stesso modo (si può stare sull’isola solo 3 ore) ma costa il doppio!

GIORNO 7

Mattinata di relax in spiaggia a Mont Choisy.

È domenica ed è pieno di mauriziani che solitamente organizzano pic-nic sulla spiaggia e giocano a bocce nella pineta.

Verso ora di pranzo ci dirigiamo al Centro commerciale La Croisette a Grand Bay per una pizza e un pò di shopping. Nel supermercato Intermart troviamo a buon prezzo bacche di vaniglia e zucchero di canna, spezie e “petit limon” (ovvero mini limoni piccoli come noci!).

Trascorriamo il resto della giornata in spiaggia aspettando il tramonto.

GIORNO 8

Ultimo giorno con auto quindi decidiamo di visitare la spiaggia di Balaclava, 10 minuti a sud. Sono le 9, scendiamo in spiaggia e proseguiamo attraverso il resort The Oberoi. Chiediamo se è possibile attraversarlo e gli addetti alla sicurezza non ci negano il passaggio. C’è bassa marea e a sud si scorge Port Louis. 

La spiaggia si estende per circa 600 m e la baia è disseminata di rocce nere che contrastano il colore turchese del mare.

Ci spostiamo verso Belle Mare per vedere anche la parte orientale. Le recensioni la indicano come zona ventilata ed in effetti è così. A me non è piaciuta particolarmente forse anche per le numerose alghe presenti. Tuttavia il paesaggio circostante è semplicemente unico, la bassa marea permette ai pescatori di percorrere in mare anche 1 km per pescare. 

Rientriamo percorrendo la costa orientale attraverso coltivazioni di canna da zucchero, di té e piccoli villaggi dove la gente del posto è felice di salutare con sorrisi i turisti.

GIORNO 9 

Oggi relax in spiaggia a Trou au bisches. Tempo perfetto per fare snorkeling e ammirare la miriade di pesci colorati, stelle marine ed enormi ricci di mare viola.

Pranzo al Ristorante Souvenir a base ovviamente di pesce!

GIORNO 10

Ultimo giorno a Mauritius. Il nostro aereo riparte alle 22,30 quindi possiamo sfruttare l’intera giornata. La camera infatti resta a nostra disposizione e dopo aver sistemato le valigie andiamo in spiaggia a Trou aux biches.




Lasciamo le asciugamani e andiamo a pranzare da Nora. Decidiamo di prendere due piatti di gamberoni con insalata e un piatto di dorado, visto che il prossimo pasto sarà sull’aereo.

Dopo una bel caffè e digestivo offerto da Nora ritorniamo in spiaggia e ci rilassiamo aspettando l’ultimo tramonto prima di rientrare a prepararci.

Il taxi per l’aeroporto ci aspetta alle 19. La vacanza è finita e il viaggio di rientro sarà lungo ma per fortuna accompagnato da meravigliosi ricordi di un paradiso che spero presto di rivedere.

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