Consigli di viaggio: Barcellona 🇪🇸

La città catalana si conferma la più cool e cosmopolita della Spagna!

MCM20027

Periodo: dal 25 febbraio al 1 marzo 2005

1° giorno

Siamo in 6 e partiamo dall’aeroporto di Roma Ciampino alle ore 6.35 con arrivo all’aeroporto di Girona alle ore 8. All’uscita dell’aeroporto c’è la fermata degli autobus e in circa 2 ore siamo a Barcellona.

Il capolinea è in Placa de Tetuan e siccome sulla mappa di Barcellona non ci sembra molto lontana dal ns hotel decidiamo di andare a piedi per vedere la città. Attraversiamo Placa de Catalunya e dopo pochi passi ecco “La Ramblas” … Il nostro Hotel Rialto è nel cuore del Barrio Gotico, in Carrer Ferran. Le camere non sono proprio eccezionali, ma in effetti sapevamo che un hotel al centro a 3 stelle non era il massimo. La posizione tuttavia è perfetta: a dx c’è la Cattedrale e a 3 min la Rambla.

Inoltre a pochi passi c’è la Plaza de Sant Jaume, dove si trovano la Casa della Ciutat o Ajuntament (ovvero il Comune) ed il Palau della Generalitat.

Il quartiere del Barrio Gotico è un luogo vivo, dove i barcellonesi abitano e dove ci sono antiquari, librerie, ristoranti e negozi.

Intorno alla Cattedrale gotica, che spicca nel quartiere quale meraviglioso capolavoro ed icona di tutta la città, si trovano un insieme di costruzioni, piazzette, mura e altre vestigia romane.

Ci sistemiamo e usciamo per mangiare qualcosa sulle Ramblas, viale animato da caffé all’aperto, ristoranti, edicole, fiorai, venditori di animali, musicisti e artisti di strada. Non si sa perchè, ma quando si arriva a Barcellona, il primo pensiero è andare su Las Ramblas o Les Rambles (in catalano). Forse perchè è il miglior modo per entrare subito in sintonia con la città ed il suo spirito aperto e cosmopolita.

Passeggiando lungo Les Rambles non può, mancare un giro tra i colori e le bancarelle del famoso mercato popolare della Boqueria.

Ceniamo a La Locanda, su Carter dr. Joaquim.

2° giorno

La mattina seguente muniti di Cartina di Barcellona e mappa metro andiamo verso la Rambla dove c’è la fermata Liceau.

Barcellona dispone di sei linee di Metro attive dalle 5 del mattino fino a mezzanotte. Solo il sabato e la domenica fino alle 2:00 di notte. Il biglietto costa euro 1,20 ma ci sono anche le tessere. Bisogna sempre timbrare il biglietto prima di cambiare treno. La nostra prima tappa oggi è il Park Güell. Metropolitana: Vallcarca. L’ingresso al parco è gratuito.

 

La storia di questo parco è legata all’idea del finanziere Eusebi Guell che negli anni ’20 commissionò proprio a Gaudì il progetto della costruzione di una “città-giardino” in una delle sue grandi proprietà. Ma purtroppo, per una carenza di fondi, il terreno venne convertito in parco municipale. Il progetto di Gaudì non si fonda su nessuna linea retta: tutto è ondulato, storto e sinuoso, fino a creare un’atmosfera magica in cui architettura e natura si combinano in una creazione suggestiva. Le sue strutture ricordano quelle fantastiche di un fumetto, come gli stravaganti edifici che si trovano all’entrata del parco con i loro comignoli a forma di fungo, che sembrano un’allucinazione improvvisa. Da notare è anche la doppia scalinata decorata con motivi molto originali ed affiancata da fontane, che conduce a quello che doveva essere in precedenza, il mercato della città-giardino (sala hipóstila – spazio destinato a mercato). Questo spazio contiene una grande terrazza con una vista panoramica sulla metropoli. Ma la fantasia dell’artista continua ad esprimersi nella Sala de las Columnas: insieme di enormi colonne doriche separate le une dalle altre da spazi misteriosi e sovrastati da un tetto ondulato, come la famosa panchina. Favolose le decorazioni con pezzetti di ceramica, piastrelle e mosaici colorati che le danno un aspetto surreale.

La nostra tappa successiva è la costruzione infinita, ovvero la Sagrada Famiglia. Riusciamo ad entrare con un gruppo numeroso pagando solo 5 € a testa.

Molti di quelli che entrano alla Sagrada Familia, all’uscita hanno una faccia un po’ delusa. Tutti sanno che è un tempio in perenne costruzione, ma si stupiscono di trovarci all’interno blocchi di pietre, sacchi di cemento e altro materiale da costruzione come se si trattasse di un normale condominio in rifacimento. Il fascino della Sagrada Familia viene proprio da questo. Non stupitevi, entrate e apprezzate la Sagrada Familia per quello che è: un simbolo, importante, della religiosità spagnola. Non mancate di arrivare in alto sulle guglie. Noi abbiamo preferito evitare l’ascensore e farci una bella camminata sui 350 gradini ma ne vale la pena, la vista da ogni angolo è spettacolare e più si sale più è bello sentire il vento tra i capelli.

Pranziamo a buffet dietro la Sagrada da Lactuca … non lo consiglio perché il cibo è tutto uguale non ha nessun sapore.

Dopo essere rientrati in hotel per riposarci decidiamo di prendere la metro per Placa d’Espana per raggiungere La Fontana Magica. Alle 19 inizia lo spettacolo di coreografie d’acqua, luci e musica, con getti d’acqua che arrivano fino a quindici metri d’altezza. Ovviamente non potevamo perdercelo!

A cena ci dirigiamo sul porto di Barcellona al Ristorante 7 portes dove mangiamo una favolosa paella, servita direttamente nel padellone al centro della tavola.

3°giorno

Oggi ci aspetta il Museo Picasso. Il biglietto d’ingresso costa 6,00 €. Abbiamo potuto ammirare la più grande raccolta di opere giovanili del genio spagnolo.

A pranzo ci fermiamo vicino al museo al Ristorante Princesa 23 che serve pietanze tipiche catalane. Buonissime! Dopo pranzo ci dirigiamo a piedi al porto per andare a visitare l’Aquarium, spettacolare.

Prima di rientrare in hotel visitiamo la Cattedrale di Santa Eulalia (una delle due patrone di Barcellona), simbolo del quartiere Barrio Gotico. La struttura in stile gotico risale al XIV secolo, ed è situata dove prima c’era una basilica paleocristiana, distrutta nell’anno 958 e della quale oggi resta solo il battistero. Le parti più antiche sono la porta di Sant Iu e la facciata principale, completata nel 1890; merita la visita l’altare principale, il campanile e il chiostro del XV secolo, la cripta di Santa Eulàlia e la porta della Pietat che dà accesso al chiostro.

4° giorno

Ci svegliamo e restiamo sbalorditi perché nevica a più non posso! Sono 7 anni che i barcellonesi non vedono la neve. Non ci lasciamo intimorire e dopo una ricca colazione ci dirigiamo verso la metro in direzione Montjuïc, la montagna situata tra la città ed il mare da cui ammirare tutta Barcellona. Giunti lí peró la funivia funziona solo fino ad un certo punto per via della neve. Comunque decidiamo di avventurarci. Il paesaggio è bellissimo. Durante il tragitto che porta al castello c’è una bellissima scultura rappresentante una vittoria alata su un piedistallo, ricordo dell’aviatore Juan Manuel Durán, ovvero uno degli eroi dell’aeroplano che nel 1926 volò fino all’America senza mai fare scalo. Arriviamo al castello, sulla cima del monte Montjuïc, che in realtà è un’antica torre di vigilanza. Purtroppo è chiuso…Sempre per via della neve: ma quale pazzo turista si sarebbe avventurato fino a lassù?

Torniamo con la metro alla Rambla e passeggiamo fino a Placa de Catalunya, immensa, affollata, trafficata ma con intorno alcuni dei centri commerciali più importanti dove darsi allo shopping. Decidiamo di salire fino alla terrazza del Corte Ingles… spettacolare la vista della piazza.

5° giorno

L’aereo parte alle 8. Ci svegliamo prestissimo per raggiungere Placa Tetuan dove parte l’autobus che ci porterà all’aeroporto di Girona Purtroppo in nostro volo arriverà con circa 2 ore di ritardo ma almeno abbiamo avuto più tempo per acquistare qualche souvenirs.

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