Diario di viaggio: Malta 🇲🇹

Una settimana nell’isola dei gatti 🐱 

Periodo:  29 settembre-6 ottobre 2018

Primo giorno 

Il nostro volo parte da Pescara in perfetto orario e arrivati all’aeroporto internazionale di  Malta il nostro Ecabs taxi prenotato con la loro app ci attende all’uscita e ci conduce fino al ns hotel, il Fischerman’s Cove a Marsaxlokk.

Abbiamo scelto di soggiornare a Porto dello Scirocco perché é considerato il più caratteristico e vivace porto di Malta. Infatti qui é possibile vedere ancora tante Luzzu, le barche colorate con a prua disegnato l’occhio di Osiride.

Il nostro hotel é proprio di fronte al porto e, lasciati i bagagli, andiamo subito a cercare un ristorante e ci fermiamo da Pisces assaporando un’ottimo pescato del giorno accompagnato da insalata e patatine. 

Facciamo una passeggiata e ci rendiamo conto che qui tutti procede con calma. Il porto tranquillo e i pescatori che rientrano e sistemano le reti.

Sulla banchina due simpatici cani aspettano il padrone che subito li accontenta lanciando in acqua un peluche che a turno vanno a recuperare. Uno spettacolo molto divertente soprattutto perché sono davvero instancabili!

Infine la statua del pescatore che rientra a casa e lo aspetta il figlio e il gatto. 

Dopo essere rientrati in hotel per darci una  rinfrescata ci dirigiamo verso il turist information dove prendiamo delle mappe e chiediamo informazioni per raggiungere San Peter’s Pool.  

Ci indicano il percorso a piedi che dura circa 15 minuti e arrivati lì lo scenario é davvero unico. La potenza del mare ha scavato la roccia calcarea creando delle piscine naturali. Percorriamo il sentiero fino in alto e poi di nuovo giù cercando gli scatti migliori.  Ci rilassiamo ad ammirare il mare che colpisce le rocce nelle sue incredibili sfumature turchesi. 

La sera andiamo a cena Ristorante t’Anna Mari. Concludiamo la serata con una passeggiata lungo il porto. 

Secondo giorno

Sveglia presto per fare colazione, prepararci e fate una capatina al caratteristico mercato del pesce che si tiene ogni domenica e attira diversi turisti curiosi e gente del posto che acquista il pescato fresco.  

Quindi ci dirigiamo alla fermata dei bus ma dopo aver atteso un bel pó e vista l’ora decidiamo di chiamare Ecabs e farci portare ai Templi Megalitici Hagar Qim e Mnajdra situati a sud ovest dell’isola. 

Il biglietto di ingresso per entrambi é di 10€ mentre per audioguida in italiano si paga 1 euro.

I templi dalla forma ellittica risalgono all’epoca compresa tra il 3200 e il 2500 a.C. e sono opere architettoniche uniche inserite nell’elenco di luoghi Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco.

Tra i resti sono state trovate alcune statuette, ora conservate nel museo archeologico, tra cui quella della divinità grassa.

Il giro dura circa 1 ora. Torniamo a restituire audio guida e ci dirigiamo verso la fermata dei bus. 

Quindi prendiamo il bus 201 direzione Dinger Cliff ma una volta arrivati ci rendiamo conto che bisogna fare un bel percorso a piedi e vista l’ora di punta non ce la sentiamo.  Dopo aver scattato qualche foto dall’alto riprendiamo il bus per tornare indietro verso la Blu Grotta, una conformazione rocciosa, per certi versi simile alla proboscide di un elefante. 

I tour alla grotta partono ancora ma ormai il sole non regala i colori delle prime ore del mattino e pertanto dopo aver mangiato qualcosa ci facciamo una bella passeggiata lungo il percorso che costeggia la Grotta ammirando un panorama che lascia senza fiato. 

Alle 16 passa ultimo autobus direzione aeroporto e da lì dobbiamo attendere le 17 per il bus 119 che ci porterà a Marsaxllok facendo il giro di diversi paesini e scambiando qualche chiacchiera con una simpatica signora maltese di 85 anni che in un perfetto inglese ci racconta molto della sua vita e delle sue sorelle e fratelli sparsi per il mondo. 

Rientrati in hotel ci rilassiamo sul terrazzo con piscina ammirando i colori del tramonto sul porto. 

A cena scegliamo Roots e restiamo molto soddisfatti sia delle pietanze che del conto. 

Facciamo una passeggiata e rientriamo in hotel per preparare le valigie. 

Terzo giorno

Oggi ci spostiamo a Sliema. Abbiamo i bagagli carichi quindi decidiamo di usare l’app Ecabs e prenotare il ns black taxi. Dopo aver fatto il check out lasciamo i bagagli alla Guest House e andiamo a fare ultime foto al porto, poi prendiamo un caffè in piazza e scambiamo due chiacchiere con il titolare che ci chiede se Malta ci é piaciuta. Rispondiamo che siamo da 2 gg a Marsaxllok che a parte lo scempio delle fabbriche e del free port é un paesino molto caratteristico e dove si mangia buon pesce . 

Alle 10.15 il ns taxi e già davanti la Guest House e in 20 minuti ci porta a destinazione a Palazzo Violetta, un boutique hotel in Triq Tonna a Sliema.

Per fortuna la camera è pronta, ci viene assegnata la 202 al secondo piano. 

Ci sistemiamo e decidiamo di raggiungere  Cirkewwa.

Il tempo é bello e vogliamo approfittarne per andare a nord verso Paradise Bay.

Andiamo alla fermata San Giljan Balluta a prendere autobus 222 che non arriva in orario, ma qui, nonostante non sia alta stagione, i tempi sono abbastanza lenti. In circa 1 ora ci porta a destinazione attraversando diversi paesi lungo la costa nord ovest . 

Arrivati lì però c’é molto vento e la spiaggia di Paradise Bay che consigliavano come una delle più belle di Malta non é nulla di speciale e preferiamo tornare indietro verso Popey Village. Il bus é il 101 e ferma proprio davanti al villaggio.

Popeye Village, anche noto come Sweethaven Village, è un gruppo di rustici e sgangherati edifici in legno situato nella baia di Anchor. Fu costruito come set cinematografico per la produzione del film Popeye-Braccio di Ferro, prodotto dalla Paramount e dalla Walt Disney e interpretato da Robin Williams. Oggi è un complesso di intrattenimento per famiglie.

L’entrata al parco costa 15 euro ma sono le 14.30 e chiudono le 17.30. Decidiamo di fare delle foto lungo la passeggiata che sovrasta il villaggio e che offre una vista davvero spettacolare.

Torniamo a prendere l’autobus e rientriamo a Sliema.

Alla fermata proseguiamo e ci rilassiamo un’oretta a Balluda Bay, una spiaggia formata da grandi scogli piatti dove molti maltesi vanno a rilassarsi, pescare e nuotare grazie anche alle passerelle che consentono di scendere facilmente in acqua. La spiaggia si raggiunge anche dalle scalinate che passano da Independence Garden, un parco ben attrezzato con un’area picnic e zona giochi per bambini. Icona dell’Independence Garden è sicuramente la statua del gatto gigante: opera di Mattew Pandolfini, è stata realizzata con l’idea di fungere da tela su cui gli artisti potessero disegnare, dipingere o colorare a loro gusto. Ovviamente in zona c’è una colonia felina molto nutrita e altrettanto numerosi sono i gattari cd.Sliemiżi. Davvero particolare! 

Rientriamo a fare una doccia e verso le 20 andiamo nella zona commerciale per cenare. Scegliamo il ristorante con cucina maltese,  Ta’Kris, e nonostante ci dicono che per il tavolo ci voglia circa 1 ora siamo fortunati e dopo 20 minuti troviamo posto! Ottima cena a base di antipasto maltese accompagnato da Ftira, un tipo di pizza pane, e due primi. Servizio veloce e conto giusto. 

Proseguiamo la promenade Triq IX-Xatt, quindi rientriamo in hotel. La giornata é stata molto lunga e impegnativa ma di sicuro non ci siamo annoiati! 

Quarto giorno

Il tempo stamane é variabile. In nottata c’é stato un temporale e le previsioni annunciano pioggia nei prossimi giorni. Decidiamo di andare a La Valletta.

Ci dirigiamo all’imbarco dei ferry e in meno di 5 minuti il traghetto ci porta sull’altra sponda. 

Raggiungiamo la piazza San Juan dove c’é la Concattedrale di San Giovanni Battista ma la fila per entrare é abbastanza lunga. 

Camminando tra le viuzze ammiriamo il mosaico di gallarija, i tradizionali balconi maltesi che colorano le facciate dei palazzi rendendole uniche. 

Ci dirigiamo al Museo archeologico. 

Il biglietto costa 5 euro e l’audioguida é gratuita dietro deposito cauzionale. 

L’edificio che ospita il Museo è l’Auberge de Provence, un edificio barocco costruito nel 1571 per conto dei Cavalieri di Malta.

La collezione del Museo Archeologico è divisa in due parti: il piano terra è dedicato alle più antiche testimonianze ritrovate sull’isola. I reperti qui esposti risalgono al periodo preistorico, dalla fase di Għar Dalam (5200 a.C.) fino alla fase Tarxien (2500 a.C.); i piani superiori ospitano le collezioni relative all’Età del bronzo e al periodo fenicio.

Fra i manufatti esposti ci sono sia la Venere di Malta che la Dea Dormiente, due dei simboli dell’isola, risalenti almeno al 2.500 a.C.

Sono le 13 ma é arrivato il temporale e decidiamo di trovare un ristorante dove consumare un pasto veloce prima di riprendere il traghetto per rientrare a Sliema. 

Dopo essere rientrati in hotel facciamo una doccia e ci dirigiamo verso Piazza Tal-Balluta e proseguiamo lungo la passeggiata Triq-it-Torri fino a Font Ghadir quindi prendiamo Triq Bisazza cioé la zona commerciale chiusa al traffico e ci fermiamo a mangiare qualcosa da Ta’Kris. 

Quinto giorno

Oggi ci svegliamo con la pioggia. Facciamo con calma colazione e ci prepariamo per andare verso Gzira, comune situato nell’area del porto di Marsamxett tra Msida e Sliema.

Il lungomare di Gżira è famoso per la sua vista sulle mura di Valletta. Arriviamo all’isola di Manoel, conosciuta originariamente come “isola del Vescovo”, venne dedicata ad Antonio Manoel de Vilhena, Gran Maestro portoghese che nel 1726 vi fece costruire un forte, considerato una meraviglia dell’ingegneria militare del XVIII secolo.

Da qualche anno, l’Isola di Manoel ospita un santuario informale per anatre e altri uccelli. 

Sinceramente non ci colpisce, anzi é anche abbastanza sporco.

Torniamo indietro fino all’imbarco dei ferry per La Valletta. 

Arrivati a destinazione ci dirigiamo verso i giardini Hastings da dove si ammira un bel panorama su Fort Manoel.

Proseguiamo verso la Fontana del Tritone e poi di fronte entriamo nella City Gate, con il modernissimo Parliament Building e l’Opera House, tutti progettati da Renzo Piano.

Saliamo verso Castille Place e raggiungiamo i Giardini Upper Barrakka, splendidi giardini pubblici la cui terrazza regala una vista mozzafiato del Grand Harbour e delle tre città. Al di sotto c’é la Saluting Battery, una piattaforma cerimoniale con diversi cannoni che sparano a salve due volte al giorno.

L’appetito si fa sentire e decidiamo di raggiungere Nenu The Artisan Maker per mangiare una focaccia maltese (fajeza).

Soddisfatti anche del dolce siamo pronti a riprendere il giro e raggiungiamo Forte S.Elmo. Quindi torniamo verso Piazza Ir-Repubblika, facendo a zig zag e soprattutto saliscendi tra il labirinto di strade, che arrivano tutte al mare, ammirando tradizionali i balconi maltesi che colorano le facciate dei palazzi rendendole uniche.

Alle 17 torniamo a riprendere il traghetto per Sliema. 

Per fortuna il tempo é stato clemente e ci ha permesso di visitare La Valletta.

La sera andiamo a cena a San Julian’s da Peperoncino’s, poi proseguiamo lungo la promenade Triq Olivier piena di locali e ristoranti.

Al termine della passeggiata sul lato del ponte c’é  la scultura LOVE scritta al contrario che con la luce solare si riflette nel suolo in maniera tale da poterla leggere correttamente. Ovviamente tantissimi lucchetti sono attaccati alla ringhiera. 

La baia é molto animata sia di giorno che di sera ed è piacevole scendere verso il molo per poi risalire dalla scalinata circondata da ristoranti e locali.  

Sesto giorno

Oggi decidiamo di andare a Gozo, l’isola più a nord di Malta. Riusciamo a prendere autobus 222 per Cirkewwa alle ore 10. Il bus é già pieno ma alla fermata successiva salgono circa 30 persone ma l’autista non si fa problemi a riempire il bus (non oso immaginare in estate). Dopo circa 1 ora e mezza siamo all’imbarco dei traghetti. Purtroppo é già partito e dobbiamo attendere 45 minuti per il successivo. Decidiamo di andare a Comino e la biglietteria per i ferry boat diretti é all’uscita sulla destra. Il biglietto costa 10 euro e porta direttamente alla Blue Lagoon. 

Comino deriva proprio dal cumino, la spezia che un tempo cresceva sull’isola.

I colori del mare alla Blue Lagoon sono spettacolari e l’azzurro spicca sulla baia. Qui sono state girate alcune scene del film Troy con Brad Pitt. Purtroppo ci sono decine di barche che rovinano lo scenario. 

C’é tantissima gente nonostante non sia alta stagione e sulla spiaggia, piccolissima, non c’é più spazio. Ci arrampichiamo lungo il sentiero roccioso per ammirarla dall’alto. Di fronte la spiaggia di Cominotto é meno affollata e ci si può arrivare a nuoto attraversando il canale.

Cerchiamo una zona riparata per rilassarci al sole un paio di ore. 

Riprendiamo il ferry alle 14.30 e riusciamo anche a prendere il bus 222 che parte alle 15.30. 

Arrivati alla nostra fermata facciamo tappa al Cafe Crudo per uno spuntino e rientriamo in hotel.   

La sera andiamo a fare un giro verso San Giulian dove c’é sempre molto movimento soprattutto tanti gatti ben nutriti e lo testimonia anche la scultura di Sikania: il pescatore la rete il gatto. 

Settimo giorno

Ultimo giorno a Malta e decidiamo di raggiungere la vecchia capitale. Il bus é molto in ritardo e quando arriva é già affollato ma nonostante tutto continua a fare fermate e far salire gente e dopo più di un’ora siamo a Mdina, detta la città silenziosa perché pare infonda serenità.

Una delle leggende di Malta narra che nell’anno 60 d.C. l’apostolo San Paolo si stabilì nella città di Mdina a seguito di un naufragio durante l’ultimo viaggio verso Roma.

Il centro storico è un affascinante borgo fortificato, dove camminare tra i vicoli fiancheggiati da antichi palazzi e chiese.

Il cuore della città è piazza San Paolo, l’antico foro di Mdina, dove sorgono la Cattedrale e alcuni eleganti palazzi come Palazzo Santa Sofia, Palazzo Gatto, Palazzo de Piro e la sede della Banca di Malta, tutti realizzati in un elegante stile Barocco.

L’aspetto attuale di Mdina è dovuto soprattutto alla dominazione araba, periodo in cui si costruì la cinta muraria creando così le fondamenta del centro urbano sviluppato attorno ad essa, Rabat. E per ammirare una delle viste più belle e suggestive di Mdina bisogna raggiungere Piazza Tas-sur, la piazza del belvedere, situata su un antico bastione della cinta muraria. 

A 500 metri camminando lungo Triq San Pawl c’é Rabat, un importante centro religioso nonché testimonianza storica e archeologica dell’isola. La parola rabat è di origine araba e vuol dire sobborgo, in quanto un tempo era una frazione di Mdina. L’importanza religiosa del luogo è sottolineata dalla grotta e le catacombe di San Paolo, uno dei luoghi più antichi della cristianità.

Dopo aver fatto uno spuntino veloce riprendiamo autobus e rientriamo in hotel. 

Trascorriamo qualche ora di relax in piscina e ci prepariamo per andare a cena. 

Domani si riparte e dobbiamo preparare i bagagli. 

Ottavo giorno  

Il nostro taxi Ecabs arriva puntuale e in 20 minuti ci porta in aeroporto. Ci dirigiamo verso i gate e il volo ryanair parte con qualche minuto di ritardo per atterrare a Pescara in orario. 

Considerazioni generali:

La settimana é passata velocemente e forse pochi sono stati i giorni per visitarla e dare un giudizio completo, ma purtroppo il tempo non ci ha accompagnato e abbiamo dovuto rinunciare a qualche visita. 

Ogni posto lascia sempre e comunque un ricordo, e qualunque esso sia, arricchisce il proprio bagaglio di conoscenze. 

Avevo di sicuro delle aspettative più alte su questa piccola repubblica in mezzo al Mar Mediterraneo. Non l’ho trovata molto pulita, c’era immondizia dappertutto sui marciapiedi, davanti le abitazioni e i negozi, infatti non c’é la differenziata e pare che la faranno partire tra qualche mese. A La Valletta sono rimasta sconcertata nel vedere il camion dell’immondizia passare in orario di punta sulla via principale! 

Il capitolo mangiare poi era scontato…a parte Marsaxllok dove si mangia buon pesce fresco e a prezzi contenuti, altrove é difficile trovare  di meglio.   

La posizione centrale a Sliema ci ha consentito di muoverci facilmente a piedi, con i bus e con il ferry. L’auto non conviene affittarla visto che i parcheggi scarseggiano e c’é un traffico pazzesco. Abbiamo trovato molto utile e conveniente il servizio taxi di Ecabs e la possibilità di prenotarlo tramite l’app in qualsiasi momento e ad un prezzo più conveniente dei taxi normali.

I locali sono gentili e disponibili, la maggior parte di loro parla italiano e tutti lo capiscono.

L’aspetto più negativo é lo smog causato dal traffico…pare che a breve installeranno colonnine per la ricarica di auto elettriche nell’ambito del progetto Car2Go. 

A questo punto non mi resta che aspettare qualche anno e tornare in uno degli Stati più piccoli e popolati del mondo! 

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