Costiera amalfitana in un weekend 🇮🇹

Un balcone sospeso tra il mare blu cobalto e le pendici dei monti Lattari, in un rincorrersi di vallate e promontori che lo rendono un ambiente unico tutelato dall’UNESCO.    

La scelta di visitare le perle della costiera amalfitana ricade al mese di maggio, così da trovare meno turisti.

Avendo ricevuto in regalo un cofanetto viaggi, scegliamo di soggiornare due notti all’Hotel Scapolatiello.

Partiti venerdì dopo pranzo con una coppia di amici, raggiungiamo in auto la nostra destinazione. All’uscita della salernitana, purtroppo ora di punta, restiamo bloccati per circa una mezz’ora.

Seguendo le indicazioni, arriviamo in località Corpo di Cava de’ Tirreni, un suggestivo borgo medievale immerso nel verde dei monti Lattari. 

L’albergo Scapolatiello, costruito nel 1821, si trova a pochi passi da un’abbazia benedettina risalente al 1011.

La strada per arrivare all’hotel é davvero stretta e ripida e ci sembra incredibile riuscire a raggiungerlo!

All’arrivo però veniamo ripagati dalla sua posizione incantevole.

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Fatto il check-in e lasciati i bagagli prenotiamo la cena in hotel e concludiamo la serata facendo una passeggiata a Cava.

Il giorno successivo, dopo una corposa colazione, decidiamo di visitare Positano.

Scendendo a Vietri sul Mare, ci fermiamo per bere un caffè, e dopo aver percorso i 37 km di strada costiera, la 163, attraversando i comuni di Minori, Furore, Conca dei Marini, Praiano, ammiriamo un paesaggio fatto di macchie, caratteristici terrazzamenti di agrumeti e rocce a strapiombo sul meraviglioso mar Tirreno. 

Si resta a bocca aperta percorrendo questi luoghi…soprattutto per lo spettacolo che regala la natura e che ricorda quasi i paesaggi della Norvegia. Il Fiordo di Furore è l’unico in tutta Italia. La spiaggetta, di appena 25 metri, è raggiungibile unicamente a piedi o via mare, mentre il minuscolo borgo è conosciuto addirittura come “paese che non c’è”, con case che sembrano un naturale proseguimento della parete rocciosa. 

Dopo qualche tappa fotografica, arriviamo a destinazione intorno a mezzogiorno.

Certo basterebbe meno di un’ora per raggiungere Positano da Vietri sul Mare, senza traffico e, ovviamente, senza fermarsi mai. Ma è impossibile non fare qualche tappa ammirando un paesaggio unico.

Il paese sorge in una stupenda e suggestiva posizione panoramica, lungo uno dei tratti costieri più belli della penisola, al centro della baia tra Punta Germano e Capo Sottile.

Tutt’attorno si erigono i verdeggianti Monte Comune, Santa Maria del Castello, S.Angelo a tre Pizzi, Canocchia, Campo dei Galli e Paipo. 

Il paese é concepito in verticale come una piramide, adagiandosi a ventaglio su splendide terrazze che degradano in una cala romantica, conferendole la caratteristica fisionomia di un presepe: piccole case bianche addossate l’una sull’altra e sospese tra mare e cielo.

Molti i miti che raccontano la sua origine: uno di questi vuole Positano fondata da Poseidone, dio greco del mare, per amore della ninfa Pasitea da lui amata.

Che il territorio di Positano fosse abitato già nella preistoria, e precisamente nel periodo del Paleolitico Superiore, é accertato dai ritrovamenti di un gran numero di molluschi terrestri e marini.

Parcheggiata l’auto in un garage a pagamento, ci dirigiamo verso la spiaggia.

Nella discesa verso il mare, gradino dopo gradino, ci si immerge completamente nella vita del centro, tra strade e vicoletti animati da bar e negozi tradizionali di souvenir: stole, vestiti in lino bianco e merletti, ceramiche, profumi e saponi. Ma il souvenir imperdibile é sempre lui, il dio Limone e suo fratello il Cedro che da solo pesa un kilo!

La Spiaggia Grande, lo dice già il nome, è la più estesa di tutto il litorale, e attira i visitatori con la sua atmosfera cosmopolita, i bar e i ristoranti.

Fatta qualche foto passeggiando lungo la spiaggia, torniamo indietro per mangiare qualcosa. I ristoranti sono pieni e preferiamo non perdere troppo tempo per sederci e pranzare. Così ci fermiamo in un mini market per un panino che mangeremo però sul belvedere godendoci gli ultimi istanti il panorama unico di Positano.

  Ci rimettiamo in macchina per raggiungere Amalfi.

Si dice che Amalfi prenda il nome da quello della donna amata da Ercole e che, sulle sponde di questa città incantevole lui l’abbia sepolta per cullarla con le acque del Tirreno in eterno. Leggenda o meno, la storia incredibile di Amalfi, gloriosa Repubblica Marinara, continua ad affascinare ancora oggi e incanta i visitatori che ogni anno passano di qui numerosi.

Raggiungiamo il centro storico dove ci sono le botteghe e i negozi di souvenir e già respiriamo un’atmosfera amichevole e vivace.

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Elegante e maestoso appare il Duomo, di epoca arabo-normanna e caratterizzata da una facciata bizantina a righe, che sembra quasi voglia sorvegliare la piazza.

Al suo interno, la Basilica del Crocifisso e il Chiostro del Paradiso propongono capolavori religiosi, colonne in marmo, bassorilievi, affreschi e un porticato dalla tipica architettura moresca.

Dopo aver fatto un giro tra i negozi di souvenir ci dirigiamo verso il Lungomare dei Cavalieri.

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Terminiamo la giornata raggiungendo Ravello, che a differenza della maggior parte dei paesi della Costiera Amalfitana, non si trova sul mare: per arrivarci è necessario deviare dalla Statale 163 tra Amalfi e Minori e salire di qualche chilometro.

Al centro della piazza spicca il Duomo in stile gotico. Meraviglioso il portale in bronzo, realizzato a Costantinopoli nel 1170.

Raggiungiamo il Giardino di Villa Rufolo, “Il giardino dell’anima” che incantò il compositore tedesco Wagner, che trovò in questi luoghi la materializzazione della sua immaginazione. Villa Rufolo fu edificata in Piazza Duomo nel 1200 dalla famiglia Rufolo, la più importante e potente famiglia di Ravello.

Proseguiamo verso i Giardini di Villa Cimbrone, magnifici e adornati di rare specie di piante, statue e fontane. I vialetti del giardino conducono al Belvedere, che culmina nella “Terrazza Verso l’Infinito” da dove poter ammirare la vista più spettacolare sulla Costiera Amalfitana.

 

La sera andiamo a cena in una pizzeria in zona, consigliata dalla receptionist dell’hotel.

Domenica si riparte, ma non possiamo andar via senza portarci un bel vassoio di sfogliatelle e a Vietri sul Mare c’é il Caffè Pasticceria Russo.

Dopo aver preso un buon caffè facciamo una breve passeggiata tra i vicoletti del borgo con i tipici negozietti di artigianato locale.

Dopo qualche foto dalla terrazza in piazza che regala un meraviglioso panorama, siamo pronti per ripartire.

Purtroppo tre giorni sono pochi, ma danno comunque un’assaggio di questi posti e del desiderio di tornare presto.

La costiera amalfitana é semplicemente incantevole!
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